Ti svegli con la mandibola indolenzita? Hai mal di collo e sei già stanco?

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Ti svegli con la mandibola indolenzita? Hai mal di collo e sei già stanco?

La probabile causa è lo stress che  durante il giorno controlli e che di notte si scatena e ti fa dormire agitato, ti fa stringere e digrignare i denti e non ti lascia riposare.

Lo stress attiva l’atteggiamento “Tieni duro, stringi i denti e vai avanti” che non è l’ideale per rilassarsi e dormire bene.

Perché stringiamo i denti senza accorgercene

Stringere i denti non aiuta ad andare avanti e superare una difficoltà anche immaginaria di un sogno. Serrando i denti la contrazione dei muscoli della mandibola si trasmette a quelli del collo e alla colonna vertebrale attivando la postura della contrazione.  È l’esatto contrario delle pratiche di rilassamento e di concentrazione.

Questo meccanismo succede molte volte di giorno senza che ce ne accorgiamo. Se quando state facendo uno sforzo è evidente che si digrignino i denti per “tenere duro”, lo è un po’ meno nelle situazioni di stress; ma anche quando dovete “tenere duro” per questioni psicologiche accade la stessa cosa: serrate i denti senza accorgervene.

Bite Automodellanti

Quando si digrignano i denti durante il sonno

Lo stesso meccanismo capita durante il sonno agitato: si serrano i denti come riflesso inconscio a stress e tensioni che nel sonno riemergono. C’è una differenza però, nel sonno non abbiamo nessun controllo ed il digrignamento esplode incontrollato: questo è il bruxismo.

Se si bruxa nel sonno è pertanto molto probabile risvegliarsi la mattina con collo e mandibola indolenziti oltre che con la sensazione di aver dormito male.

Se poi si prolunga nel tempo c’è il rischio di rovinare i denti che si usurano con le due arcate che sfregano l’una sull’altra.

Distanziare i denti per alleviare le tensioni proteggerli

Distaccando le arcate con un bite dentale diurno cala la tensione, torna la postura del rilassamento e soprattutto torna il sonno ristoratore. Questa soluzione la adottano anche molti atleti per cercare di non contrarsi inutilmente durante gli sforzi fisici.

Per la notte invece, dove il digrignamento è intenso ed incontrollato, esistono dei bite notturni studiati apposta per proteggere i denti. 

Come funzionano i bite dentali

Se vi accorgete di avere questi sintomi parlatene con il vostro dentista che può constatare e confermarvi se siete bruxisti e avete bisogno di un bite.

Potete poi scegliere se farlo fare da lui, con una cifra mediamente intorno ai 500 euro o se provare i bite termomodellanti che si trovano in farmacia a meno di 60 euro. Sono meno precisi di quelli del dentista, ma la loro funzionalità è la stessa, perché lo scopo è distanziare le arcate dentarie e proteggere i denti dall’usura

Il bite termomodellante si personalizza in meno di 5 minuti seguendo le istruzioni.

Per dormire bene spesso si prendono i tranquillanti. Se l’origine del cattivo riposo è lo stress che ha innescato il bruxismo il bite può essere di grande aiuto e anche chi dorme con voi avrà il beneficio di riposare meglio vicino ad una persona finalmente rilassata.

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